2030. Una data che gli uomini ricorderanno per sempre.
Un grande cataclisma dalle origini sconosciute ha sconvolto la Terra. In milioni sono morti sotto le scosse di terremoti e maremoti che hanno squarciato le terre emerse, sfaldando i continenti e inabissando gran parte di essi; altrettanti sono caduti per colpa delle dita sottili delle epidemie e delle pestilenze che si sono sparse come all'improvviso.
Focolai di guerre, di ribellioni, la legge del più forte hanno dominato l'animo umano.
Nel giro di un anno la faccia del mondo è stata completamente stravolta. Nel modo più radicale, più terribile e più spaventoso.
I progressi dell'uomo in campo scientifico sono andati quasi tutti persi, sebbene la tecnologia esista ancora, non più per migliorare le condizioni della vita, ma per consentire la sopravvivenza della razza umana: in campo militare, sanitario e comunicativo la ricerca ha continuato a svilupparsi, sebbene ormai, coloro che ne ricevono i benefici sono i pochi ricchi rimasti.
Il ceto medio è completamente sparito e il divario tra quella parte di popolazione benestante e la grande massa che vive nelle barraccopoli nelle periferie dei grandi centri, si è fatto enorme. I piccoli centri sono spariti, divenuti città fantasma, e le grandi città sono diventate un agglomerato di quartieri sempre più poveri, lasciati a se stessi, luoghi dove neanche la speranza può giungere. Accampamenti, quasi, nei quali si è tornati al baratto.
A undici anni dal grande cataclisma un primo governo mondiale è riuscito ad emergere. Poche le genti sopravvissute ai cambiamenti, concentrate soprattutto nel bacino del mediterraneo, che per qualche strano fenomeno, sembra essere stato maggiormente risparmiato. Gli unici paesi che hanno teso a una politica isolazionista, preferendo chiudersi piuttosto che aprirsi al resto del mondo sopravvissuto, sono stati gli stati Arabi, e la Cina, che non appartengono al governo mondiale e che hanno pochi contatti con l'esterno.
La lingua mondiale unica si è rafforzata, e ormai tutti parlano l'inglese ufficialmente. Le altre lingue nazionali, sempre più sporcate da inflessioni giovanili e inglesismi, rimangono a livello locale.
In questo contesto vivono le generazioni del 2041. In questo contesto strane figure emergono a minare ancora di più le certezze del genere umano.
Secondo alcuni studi un nuovo passo è stato compiuto nella scala evolutiva "l'Homo Divinus" si è manifestato, corredato di pericolosi poteri.
La lotta dell'umanità contro le condizioni ambientali avverse, contro le misteriose minacce del Divinus, e contro se stessa, è iniziata.
E' passato un anno da quando i quattro candidati alle elezioni del governo mondiale si sono proposti. Le figure più in vista per la carica di presidente Mondiale sono due: Daniele Rinaldi, di origini italiane, e Silvia Sokov, russa di nascita.
Sui "Divinus" si è fatto un gran parlare durante la campagna elettorale, grazie anche a studi e ricerche di esimi dottori e intellettuali. Il candidato Sokov ha assicurato alla cittadinanza, come parte del suo programma elettorale, la protezione da questi esseri, identificati come terroristi: creature dotate non solo di misteriosi poteri, ma anche di una pericolosa voglia di distruggere tutto e porsi oltre i limiti delle leggi umane. Il candidato Rinaldi, invece, ha attuato una politica più conciliante, ed è stato per questo che dopo lo "scandalo dei Divinus", i sondaggi lo danno per vincitore alla Presidenza.
Lo scandalo è avvenuto in primavera durante l'anno 11 Post Cataclisma. E' stato dimostrato, senza ombra di dubbio, che i "Divinus" erano una montatura dei governativi; una montatura inscenata da coloro che volevano dare forza al governo mondiale e alla Sokov in primis.
Subito dopo questo avvenimento, Rinaldi è stato eletto Presidente mondiale e si è insediato presso il Palazzo di Giustizia di Neo Bisanzio.
Nell'autunno dello stesso anno, si è accertato definitivamente che i "Divinus" non esistono. Michael Atharrat, sedicente Voce di Poseidon, ha spiegato al mondo intero, durante la notte chiamata " Della Rivelazione ", che esistono solo i figli degli Dei.
Cavalieri, così si fanno chiamare.
Guerrieri vestiti di strane corazze che combattono per i fini perseguiti dai loro Dei. Hades, Poseidon e Athena. Essi sono stati i più "attivi" durante quella notte, e molta gente a loro si è convertita, ma non sono le sole voci divine che si sono levate. Altre divinità riprese dallo scenario della Grecia Classica sono state registrate.
E sembra che esse abbiano eletto la Terra a teatro per le loro guerre e la conquista della loro egemonia.
Cenni sulla Geografia mondiale.
Le Americhe ora sono conosciute con il nome di Grandi Isole Americane
Situazione dell'America del Nord
Durante il Grande Cataclisma le acque si sono abbattute impietose su tutte le terre emerse. Terremoti e tzunami hanno devastato la geografia del mondo. In America del nord la situazione si è rivelata particolarmente critica. La regione dei grandi laghi, di sua natura fertile e rigogliosa, è stata completamente mangiata dall'oceano, che è penetrato nel continente annegando città come Minneapolis, Kansas City, sino ad arrivare a Dallas che ora è sul mare. New York è stata spazzata via, ma parte della costa est, soprattutto quella montuosa è rimasta a galla come ad esempio Atlanta. La costa ovest è stata maggiormente risparmiata, grazie ( o per colpa ) del deserto. Ancora emerse sono diverse città come Phonix, Las Vegas e Portland.
Las Vegas in particolare, durante l'ondata di pestilenze e devastazioni, è stata colpita da una furia violenta che ha devastato quasi completamente la popolazione. Il nome della città è Lost Vegas, la città delle anime perdute, li dove solo i reietti e i malfattori possono sopravvivere.
Ambientazione di città: Lost Vegas
Lost Vegas è, come prima del cataclisma, la città delle luci e dei sogni. I sogni che però concede in questi giorni di corruzione, sono sporchi e falsi, come le luci dei soldi facili che promette. Lost Vegas ha due faccie, ed entrambe sono luride. La prima faccia è quella dei ricconi e dei casinò miliardari, che accolgono prostituzione di alto borgo e malfattori di ogni specie, desiderosi di arricchirsi al gioco, o di spendere i loro soldi sporchi. Riciclaggio di denaro, alcool, droghe, donne, divertimento più sfrenato. Tutto è concesso a chi ha la grana per potersi comprare la fetta di Paradiso che i casinò assicurano.
La seconda faccia è quella delle bische clandestine, delle arene illegali, della vendita degli schiavi. Sono peccati alla portata di ogni portafoglio, eppure non meno luridi di quelli posti sotto le scintillanti luci dei grandi hotel. Cappelle dell'amore, per pochi spiccioli, sposeranno chiunque, anche non consensiente, nel nome di un dio nel quale più nessuno crede.
Neanche la polizia è a posto a Lost Vegas. E' una città di dannati, che ancora non sanno di essere morti.
Situazione dell'America Centrale
L'america centrale è forse quella più colpita dal Cataclisma. Solo alcune isolette si sono salvate, soprattutto in Honduras. Il Messico protetto dai suoi monti, ha perso una percentuale relativamente bassa di territori, mentre dello Yucatan è rimasta un'isola deserta, avvolta dalla vegetazione, dalla quale spesso si sentono rumori e si vedono cose terrificanti
Situazione dell'America del Sud
La zona dei grandi fiumi dell'america del Sud è un ricordo, ormai. Il Rio dell'Amazzonia ha cancellato città come Rio Branco, Porto Velho, Belem. I monti di Venezuela, Equador e del Brasile, ancora resistono, ospitando città come Brasilia, Bogotà e Quito. L'Uruguay e gran parte dell'Argentina sono sott'acqua, mentre il Cile, per via dei suoi rilievi importanti, è praticamente rimasto indenne alla furia delle maree, nonostante non sia stato risparmiato dal Cataclisma in sè. Vittime sono state mietute tra la popolazione dei poveri ed epidemie si sono sparse senza sosta.
Europa
L'assetto dell'Europa è rimasso pressocchè immutato. Il bacino del Mediterraneo si è miracolosamente salvato dalle inondazioni misteriose, anche se le epidemie hanno colpito anche questi paesi. L'Inghilterra, per via della sua posizione e della sua natura insulare, è stata la nazione più colpita dal punto di vista delle maree. La vita e la cultura hanno ripreso a ruotare intorno al Vecchio continente e nuove città sono fiorite sopra i resti delle vecchie. La capitale mondiale, Neo Bisanzio, non è altro che Istambul, scelta per il suo ruolo centrale e per la sua modernità.
Asia
Il vasto continente Asiatico ha subito poche trasformazioni. Solo alcune zone sono state duramente colpite come ad esempio il Giappone, ormai sprofondato senza lasciar traccia. La zona est del continente, quella riguardante la Corea e parte della Cina è andata perduta. Parte di Pechino è allagata, ma la città in se esiste ancora grazie a una serie di canali e dighe messe apposta per preservarla dall'oceano. I ghiacciai siberiani si sono sciolti, mangiando molto dell'entroterra a nord. Recentemente però la terra sembra essersi risollevata e i ghiacciai hanno ripreso il dominio della terra, asciugando gran parte del territorio. Le città di neve sono tornate in superficie, nonostante siano ancora disabitate. Pian piano gli sfollati occupano le case distrutte, i cui inquilini sono ancora i cadaveri di un tempo che fu.
India
Nonostante la quasi totale sommersione, molti altipiani ancora resistono indenni, li, ove comunità di uomini, santoni e famiglie di sfollati si sono assiepati attorno a vecchi monasteri eremitali.
Tuttavia molti di essi sono stati convertiti al culto di Khaly o divinità della morte, laddove le comunità si sono fatte più violente. Nell'entroterra di Bombai, nel folto della giungla sorge un tempio, tutto pare essere avvolto di una quiete tale da attirare numerosi santoni. Tuttavia nessuno pare mai essere tornato per raccontarlo, chiunque si sia avvicinato a quei luoghi ha sempre preferito rimanervi
Oceania
L'Australia ha subito le maree soprattutto nella parte meridionale del paese. Nel Nuovo Galles del Sud si è aperto un nuovo golfo che ha inglobato Adelaide. Le principali città sono al sicuro, su altopiani che ora danno direttamente sul mare, ma nel nord anche Darwin è ormai sotto gli oceani.
Tutte le piccole isole dell'arcipelago sono state inglobate dalle acque, così come la parte nord della Nuova Zelanda.
Africa
Il Nord Africa, affacciata sul bacino del mediterraneo si è inspiegabilmente salvato dalle inondazioni e anche dalle epidemie che hanno bersagliato il resto del globo. La parte occidentale dell'Africa è stata ghermita dall'oceano atlantico. Il cuore del continente è savana, e deserto. Il Sahara è avanzato, anche se recentemente sembra che sia nato un bosco di ulivi e un lago nel cuore più profondo di esso. Della parte meridionale solo il Madagascar è solo un ricordo. |